Ammortizzatori sociali 2026: aggiornati gli importi di cassa integrazione e NASpI

Con la circolare n. 4 del 28 gennaio 2026, l’INPS ha aggiornato gli importi massimi delle principali prestazioni a sostegno del reddito per l’anno 2026, tra cui cassa integrazione, NASpI e altre indennità di disoccupazione.

Gli importi vengono adeguati ogni anno in base all’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, così da mantenere nel tempo il valore reale delle prestazioni.

Per quanto riguarda la cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) e gli assegni dei fondi di solidarietà, il massimale mensile per il 2026 è pari a 1.423,69 euro lordi (circa 1.340 euro netti). Nei settori edile e lapideo, in caso di sospensione per intemperie stagionali, il massimale può arrivare a circa 1.708 euro lordi.

Anche la NASpI, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinati, è stata aggiornata: nel 2026 l’importo massimo mensile non potrà superare 1.584,70 euro. Lo stesso limite vale per l’indennità DIS-COLL, destinata ai collaboratori coordinati e continuativi.

La circolare stabilisce, inoltre, gli importi per altre tutele, come la disoccupazione agricola, l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo e l’ISCRO, il sostegno economico destinato ai lavoratori autonomi con redditi in calo.

Questi aggiornamenti sono particolarmente rilevanti per i lavoratori che si trovano in situazioni di sospensione dell’attività lavorativa o di perdita del lavoro, poiché determinano il livello massimo di sostegno economico garantito dal sistema di welfare.

Comprendere gli importi e le regole di queste prestazioni è importante per verificare se le somme riconosciute siano corrette e se vi siano diritti a ulteriori tutele previste dalla normativa.

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